Tribunale di Catania: inammissibilità del Reclamo proposto da Riscossione Sicilia S.p.A. per difetto di legitimatio ad processum.

25.03.2020

Il Tribunale di Catania, Sesta Sezione Civile, con l'Ordinanza in commento ha disposto che in difetto di prova in ordine alla titolarità ed all'ampiezza della rappresentanza processuale del soggetto che ha conferito la procura speciale al difensore, così avviando la fase di Reclamo, il procedimento va definito in rito con pronuncia di inammissibilità del Reclamo, restando assorbita ogni altra questione.

Proposto Reclamo avverso l'Ordinanza di sospensione del Pignoramento presso terzi ad opera di Riscossione Sicilia S.p.A. di Catania, la Reclamata eccepiva - in via pregiudiziale - l'inammissibilità del Reclamo per difetto di legitimatio ad processum stante l'assenza - tanto nel giudizio di Reclamo quanto nel precedente procedimento cautelare - della procura speciale conferita dal Direttore Generale sulla base di una non provata procura notarile asseritamente rilasciata dal Presidente della Società di Riscossione, sì da impedire la verifica della sussistenza in capo al procuratore speciale della rappresentanza sostanziale e processuale dell'Ente.

L'eccezione in parola, dedotta in seno alla Comparsa di costituzione e risposta e ribadita in sede di udienza di trattazione, era affidata ad una interpretazione sistematica del combinato disposto degli artt. 11 e 23 - D.Lgs. n. 546/92 (a mente del quale l'organo legittimato alla costituzione in giudizio è il rappresentante legale dell'Ente Riscossore nominato dal Presidente, fatta salva la facoltà di quest'ultimo di delegare all'esercizio della funzione altro soggetto sulla base di una specifica procura notarile); art. 1, co. 8 - D.L. n. 193/2016 (che riconosce al rappresentante legale dell'Ente la facoltà di esercitare il proprio potere rappresentativo-processuale tramite l'Avvocatura dello Stato e, a certe condizioni, tramite avvocato del "libero foro" e previo rilascio di procura alla lite); art. 75 c.p.c. (che al comma 3 dispone che "Le persone giuridiche stanno in giudizio per mezzo di chi le rappresenta a norma della legge o dello Statuto") ed art. 77 c.p.c. (a mente del quale "Il procuratore generale e quello preposto a determinati affari non possono stare in giudizio per il preponente quando questo potere non è stato loro conferito per iscritto, tranne che per gli atti urgenti e le misure cautelari").

Il Tribunale di Catania, facendo buon governo delle disposizioni normative richiamate e del principio di diritto sancito dalla Corte di Cassazione con sentenza n. 6996/2019 afferente ad una fattispecie del tutto analoga, in accoglimento dell'eccezione pregiudiziale di rito sollevata dallo scrivente procuratore pronunciava la declaratoria di inammissibilità del Reclamo, motivando nel modo che segue: «Ciò posto l'eccezione di carenza di "legitimatio ad processum" appare fondata e va accolta. Si osserva, infatti, che la procura alle liti risulta conferita dal Direttore Generale della Riscossione Sicilia S.p.A. sulla base di apposita procura notarile rilasciata dal Presidente della società - rappresentante legale della stessa - non prodotta in atti (neppure, all'udienza di trattazione del reclamo, a seguito dell'eccezione di parte reclamata). Sul punto giova richiamare quanto statuito dalla S.C. - in una controversia civile in cui era parte la società odierna reclamante assistita da difensore la cui procura era stata parimenti rilasciata dal direttore generale a ciò (in tesi) abilitato da apposita delega del Presidente - ossia che "... l'atto introduttivo deve ritenersi inammissibile, per difetto di idonea procura alle liti e quindi di legitimatio ad processum, quando questa sia conferita da soggetto indicato come procuratore della persona giuridica in base ad una determinata procura notarile che tuttavia non sia - come nella specie - stata allegata, con la conseguente impossibilità di verificare la sussistenza e la natura del potere rappresentativo del procuratore, oltre che della persona che avrebbe conferito la procura stessa: tali verifiche sono infatti necessarie in quanto il potere di rappresentanza processuale, con la correlativa facoltà di nomina dei difensori e conferimento di procura alla lite, può essere riconosciuto soltanto a colui che sia investito (in caso di persona giuridica, dal suo rappresentante legale in carica) anche del potere rappresentativo di natura sostanziale in ordine al rapporto dedotto in giudizio ...". (Cfr. Cass. n. 6996/19). Analogamente alla fattispecie scrutinata dalla citata pronunzia deve quindi reputarsi che - in difetto della prova in ordine alla titolarità ed all'ampiezza della legitimatio ad processum del soggetto che ha conferito la procura speciale al difensore, ..., il procedimento va definito in rito con una pronuncia di inammissibilità del reclamo, restando assorbita ogni altra questione». (Cfr. Trib. Catania, Sesta Sez. Civ., Ord. 07.02.2020 - all. sub n. 1)

Per inciso, come più volte sancito dalla giurisprudenza della Corte di Cassazione, l'Ordinanza in parola - che ha confermato la sospensione del pignoramento opposto - non è ricorribile per Cassazione, pur quando incida su posizioni di diritto soggettivo e pur quando il lamentato vizio abbia natura processuale (eccezione di inammissibilità del Reclamo, caso de quo), difettando del requisito della definitività. Né la conclusione muterebbe, allorché il ricorrente lamentasse l'abnormità della decisione ed i suoi effetti gravi ed irreversibili, atteso che, sotto il primo profilo, l'impugnabilità di un provvedimento è in funzione del regime giuridico suo proprio e non della qualificabilità del vizio denunziato in termini di nullità processuale o invece di abnormità, mentre, sotto il secondo profilo, la gravità degli effetti non è, di per sé, elemento idoneo a riflettersi sulle caratteristiche giuridiche del provvedimento, in particolare sulla sua provvisorietà e strumentalità, le quali rendono inammissibile il ricorso per cassazione.

Pertanto, nemmeno la circostanza che con essa sia stata disposta la condanna alle spese vale ad attribuire a detto provvedimento carattere di decisorietà e definitività ai fini dell'esperimento del citato ricorso straordinario, neppure limitatamente alla statuizione sulle spese. 

Avv. Giuseppe Chiaramonte