Nullo il pignoramento eseguito fuori dall'ambito territoriale di competenza senza delega

25.06.2018

I Giudici di legittimità, con ordinanza 4 maggio 2018, n. 10701, disponendo l'illegittimità dell'atto di pignoramento presso terzi opposto in quanto emesso al di fuori dall'ambito di competenza dell'Agente della Riscossione in assenza di valida delega e, quindi, a non domino (vizio di potere di riscossione), hanno provveduto a cassare la sentenza impugnata statuendo per la nullità dell'atto esecutivo. 

L'art. 46 del D.P.R. n. 602/'73, letto in combinato disposto con gli artt. 43 e 45 del D. Lgs. n. 112/'99, disciplina il ricorso alle procedure delegate imponendo anche all'Agenzia delle Entrate-Riscossione (stante il richiamo al D.P.R. n. 602/'73 ed al D. Lgs. n. 112/'99 operato dal D.L. n. 193/2016, la cui applicazione rimane dunque inalterata) di avvalersi di altro soggetto quando la riscossione debba essere effettuata al di fuori dell'ambito territoriale di sua competenza.

Vige, pertanto, una potestà riscossiva limitata al preciso ambito territoriale assegnato, che coincide con la circoscrizione provinciale di appartenenza di ciascun ufficio dell'Ente esattore.

In sostanza, il delegante non può mai agire al di fuori dell'ambito territoriale di propria competenza, così come ribadito tanto dall'art. 5 del D.L. n. 669/1996, quanto dalla Circolare del Ministero delle Finanze (CIR) n. 198/E del 31.10.2000.

Sul punto, la giurisprudenza di merito si era già espressa in senso favorevole al contribuente in ipotesi di tal specie, ed in particolar modo la C.T.P. di Como con sentenza n.31/2013 e quella di Agrigento la quale, con sentenza 1.02.2016, n. 314, ha così statuito: "... parte resistente aveva l'onere di produrre in giudizio la delega da parte del concessionario per la provincia di Agrigento nei confronti di quello competente per Palermo ... In assenza di prova, dunque, va ritenuto che non vi fosse delega, sicché ciò comporta la nullità della cartella". 

Ciò posto, l'Ordinanza in commento è meritevole di approfondimento in quanto offre, ex pluris, lo spunto in ordine ad una ipotesi non chiarita dalle norme più sopra calendate a causa di una loro infelice formulazione, afferente alla circostanza se il meccanismo della delega testé descritto sia applicabile anche alla procedura esecutiva (oltreché a quella riscossiva), stante la mancanza di un'espressa previsione in tal senso.

I Supremi Giudici, sgombrando il campo da ogni dubbio di sorta e partendo dall'imprescindibile presupposto che l'art. 46 citato si applica all'intero Titolo II del D.P.R. n. 602/'73, ivi compreso dunque l'art. 72-bis contenente la disciplina in materia di pignoramento presso terzi, hanno statuito a chiare lettere che "l'art. 72-bis non contiene deroghe all'art. 46 in quanto necessita di delega per l'azione esecutiva che il concessionario intenda svolgere fuori dal proprio ambito di competenza". (Cfr. Cass., Ord. 04.05.2018, n. 10701)

Di qui l'evidente importanza che assume la pronuncia in esame in termini di maggiore tutela giurisdizionale del contribuente.

Avv. Giuseppe Chiaramonte