Nulla la notifica dell’Intimazione di pagamento al familiare convivente senza l’invio della CAN.

11.03.2020

In tema di notificazione degli atti riscossivi, qualora l'atto sia stato consegnato a persona diversa dal destinatario e senza l'invio della comunicazione di avvenuta notifica, la notificazione - benchè eseguita nell'anno 2018 - dovrà dichiararsi inesistente, non venendo in discussione l'applicabilità della normativa speciale (art. 26, co. 6 - D.P.R. n. 602/73 ed art. 60 - D.P.R. n. 600/73) in deroga all'art. 7 della Legge n. 890/1982 ratione temporis applicabile (come modificato dalla Legge n. 205/2017).

È questo il principio di diritto espresso dal Giudice di Pace di Catania chiamato a dirimere una controversia avente ad oggetto una Ingiunzione Fiscale emessa nell'ottobre 2019 dall'A.T.I. di Catania della quale se ne chiedeva l'annullamento, fra gli altri motivi, per intervenuta prescrizione siccome il prodromico Verbale di accertamento di violazione al C.d.S. era stato elevato nel gennaio 2014.

A confutazione della produzione documentale versata in atti dall'Ente riscossore, lo scrivente procuratore eccepiva la nullità della notifica del prodromico atto interruttivo della prescrizione (Intimazione di pagamento) atteso che, dalla relata prodotta in giudizio, era dato evincersi che la notifica era stata eseguita nell'anno 2018 a mani di un familiare convivente, senza il successivo invio della c.d. "CAN".

Difatti, sebbene la Legge Bilancio 2018 (L. n. 205/2017) invocata dall'Ente riscossore avesse eliminato - a decorrere dal 1° gennaio 2018 - l'obbligo di inviare la comunicazione di avvenuta notifica (CAN) prevista dall'art. 7, co. 5 della Legge n. 890/1982 (il quale prevedeva che «Se il piego non viene consegnato personalmente al destinatario dell'atto, l'agente postale dà notizia al destinatario medesimo dell'avvenuta notificazione dell'atto a mezzo di lettera raccomandata»), non era in discussione la prevalenza - nel caso in esame - della disciplina speciale (artt. 26 e 60 citati) secondo il noto brocardo "lex specialis derogat generali".

Risultava, altresì, non condivisibile l'ulteriore prospettazione del Riscossore di inapplicabilità all'Ingiunzione Fiscale dei richiamati artt. 26 e 60, stante l'espresso rinvio operato dall'art. 4, commi 2-sexies e 2-septies del D.L. n. 209/2002 alle norme contenute nel Titolo II del D.P.R. n. 602/73 in materia di notifica degli atti riscossivi.

Nel pronunciare la declaratoria di nullità dell'Ingiunzione Fiscale impugnata, il Giudice di Pace di Catania ha motivato nei termini che seguono: «In ordine alla eccepita prescrizione, la Comunicazione opposta n. ... OMISSIS ... si riporta ad una Intimazione n. ... OMISSIS ... notificata in data 07.11.2018 a persona convivente. Ma detta notificazione non appare regolarmente perfezionata in quanto notificata a terzi presso il domicilio del destinatario, senza prova dell'invio della raccomandata di avvenuta notifica (CAN), nemmeno riportata in relata. Ne consegue la nullità di detta notifica. Pertanto, concernendo l'Intimazione a dei Verbali notificati nel gennaio 2014, risultando il successivo atto comunicato l'atto oggi impugnato (notificato nell'ottobre del 2019, per come indicato nell'atto di Citazione e non contestato dal Concessionario); risultando ampiamente trascorsi i termini di cui all'art. 28 - L. n. 689/81, va dichiarato prescritto il diritto alla riscossione». (Cfr. G.d.P. Catania, sent. 14.02.2020, n. 334)

Sul tema, va infine precisato che la Legge 30 dicembre 2018, n. 145, conosciuta come Legge Bilancio 2019, a partire dal 1° gennaio 2019 ha reintrodotto la comunicazione di avvenuta notifica (CAN) in materia di notificazioni di atti a mezzo posta e di comunicazioni a mezzo posta connesse con la notificazione di atti giudiziari, nell'ottica di garantire e ripristinare la conoscenza "effettiva" dell'atto notificato.

In particolare, l'art. 1, co. 813 della Legge citata ha apportato alla Legge n. 890/1982, per quello che qui interessa, la seguente modifica:

- "c) all'art. 7, comma 3, sono aggiunti, infine, i seguenti periodi: «Se il piego non viene consegnato personalmente al destinatario dell'atto, l'operatore postale dà notizia al destinatario dell'avvenuta notificazione dell'atto a mezzo di lettera raccomandata. Il costo della raccomandata è a carico del mittente»".

Avv. Giuseppe Chiaramonte