Nulla l’Intimazione di pagamento, ex art. 615 c.p.c., per intervenuta prescrizione quinquennale delle sanzioni.

07.06.2018

Il Giudice di Pace di Salerno, con la sentenza n. 2889/18 del 3 maggio scorso, in riferimento all'impugnazione - da parte dello scrivente procuratore - di un'Intimazione di pagamento relativa fra l'altro a sanzioni amministrative derivanti da presunte infrazioni al codice della strada, ha accolto la citazione per l'intervenuta prescrizione quinquennale della pretesa erariale. 

L'opposizione, mediante la quale si contestava l'intervenuta perenzione dei crediti in quanto risalenti alle annualità 2000, 2001 e 2006, riguardava la contestazione del diritto della parte istante a procedere ad esecuzione forzata in base all'art. 615 c.p.c.

Il Giudice di Pace investito della controversia, muovendo dall'art. 28 della Legge n. 689/81 a mente del quale "il diritto a riscuotere le somme dovute per le violazioni indicate dalla presente legge si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui è stata commessa la violazione", in virtù della documentazione depositata in atti (Relate di Notifica delle prodromiche Cartelle di pagamento), accoglieva la domanda annullando le Cartelle esattoriali sottostanti all'Intimazioni di pagamento opposta per un totale di complessivi €. 6.289,89-.

Infine, per quanto attiene alla competenza per valore, si osserva che a seguito della novella introdotta con D.Lgs. n. 150/2011, l'art. 6 ha ampliato la competenza per valore del Giudice di Pace disponendo, al comma 5, che "L'opposizione si propone altresì davanti al Tribunale: a) se per la violazione è prevista una sanzione pecuniaria superiore nel minimo a 15.493 euro".

Avv. Giuseppe Chiaramonte