Giudice dell’Esecuzione di Catania: è ammissibile l’opposizione al Pignoramento per intervenuta prescrizione del diritto alla riscossione della pretesa tributaria sottesa.

20.03.2020

In materia di esecuzione forzata tributaria, l'opposizione agli atti esecutivi riguardante l'atto di Pignoramento presso terzi è ammissibile e, al fine di individuare la giurisdizione (ordinaria o tributaria) cui è devoluta la cognizione dell'opposizione, deve farsi riferimento al petitum formale contenuto nell'impugnazione specifica.

L'Ordinanza in commento afferisce ad un Pignoramento presso terzi (emesso ex artt. 48-bis e 72-bis del D.P.R. n. 602/73) del quale se ne chiedeva l'annullamento - innanzi al Giudice dell'esecuzione - per intervenuta prescrizione della pretesa tributaria sottesa nonché per omessa e/o irrituale notifica delle Cartelle di pagamento richiamate (atti presupposti) nonostante, quest'ultimo motivo, rientrasse nella competenza del Giudice Tributario (Vd. Cass., SS. UU., sent. N. 13913/17; Vd. Artt. 2, co. 1 e 19 - D.Lgs. n. 546/92, art. 57 - D.P.R. n. 602/73 ed art. 617 c.p.c.).

Costituitasi in giudizio Riscossione Sicilia S.p.A. di Catania, versava in atti copie cartacee di ricevute di "Accettazione" e "Consegna" di notifica a mezzo Pec delle prodromiche Cartelle di pagamento: sicché, non essendo maturata la prescrizione decennale invero interrotta dalla notifica dei predetti atti ed essendo precluso al Giudice ordinario ogni scrutinio sulla ritualità della loro notifica (in quanto devoluto alla cognizione del Giudice Tributario), chiedeva pronunciarsi l'inammissibilità dell'azione o, in subordine, l'incompetenza per materia.

Il Giudice dell'Esecuzione di Catania, sciogliendo la riserva assunta in udienza, riteneva fondata l'eccezione di prescrizione sollevata dallo scrivente procuratore statuendo che: «Preme sottolineare che l'ammissibilità della detta censura con riferimento ai crediti tributari dipende dalla circostanza che la ... OMISSIS ... sostiene di non aver mai ricevuto le Cartelle di pagamento e che non è in atti la prova della notifica delle dette Cartelle; la documentazione prodotta da Riscossione Sicilia S.p.A., infatti, non è idonea a provare la regolarità della notifica degli atti prodromici, trattandosi di mera scansione di ricevute di accettazione e consegna (e non invece, come avrebbe dovuto, di files in formato "eml." o "msg.") [...] Ora, nel merito, dagli estratti di ruolo si evince che la Cartella n. ... OMISSIS ... per l'importo di €. 13.888,20 si riferisce agli anni 2006/2007 ... Poiché il Pignoramento è stato notificato nel luglio 2019 appare decorso il termine prescrizionale (decennale) [...] dalla documentazione versata dalla ... OMISSIS ... si evince, tuttavia, che il terzo pignorato ASP ha effettuato la trattenuta commisurandola ad 1/5 dello stipendio (€. 1.107,00) anziché ad un 1/7 (€. 791,07), per cui - ai sensi dell'art. 545 c.p.c. - va dichiarata l'inefficacia del pignoramento per la parte eccedente 1/7 del trattamento stipendiale ... PQM ... SOSPENDE l'esecuzione limitatamente all'importo di €. 13.888,20 ... DICHIARA l'inefficacia del pignoramento per la parte eccedente il settimo della retribuzione spettante alla ... OMISSIS ...». (Cfr. Tribunale di Catania, Sesta Sez. Civ., Ord. del 04.10.2019 - all. sub n. 1)

Orbene, in ordine alla ammissibilità dello scrutinio ad opera del G.E. della rituale notifica delle Cartelle di pagamento sottese al Pignoramento strumentale all'accertamento dell'intervenuta prescrizione, va osservato quanto segue.

Come detto, il Giudice dell'Esecuzione (e più in generale il Giudice ordinario) non può esaminare la regolarità delle notifiche degli atti prodromici ai sensi dell'art. 617, co. 2 c.p.c. ma può verificarne la regolarità ai soli fini dell'accertamento della fondatezza o meno dell'eccezione di prescrizione e ciò alla luce della sentenza n. 114/2018 della Corte Costituzionale.

Detta decisione, nel dichiarare l'illegittimità costituzionale dell'art. 57 - D.P.R. n. 602/73 nella parte in cui non prevede che, nelle controversie che riguardano gli atti dell'esecuzione forzata tributaria successivi alla notifica della cartella di pagamento o dell'avviso di cui all'art. 50 del D.P.R. n. 602 del 1973, siano ammesse le opposizioni regolate dall'art 615 c.p.c., ha ampliato la cognizione del Giudice ordinario, tuttavia precisando - come è possibile ricavare dall'ampia motivazione della decisione - che la cognizione è relativa ai soli atti e fatti successivi alla notifica della cartella di pagamento e dell'avviso di mora, ove previsto ("l'opposizione all'esecuzione ex art. 615 c.p.c. - che non è soggetta a termine di decadenza - in tanto non è ammissibile, come prescrive l'art. 57 cit., in quanto non ha, e non può avere funzione recuperatoria di un ricorso ex art. 19 del D.Lgs. n. 546 del 1992 non proposto affatto o non proposto nel prescritto termine di decadenza (di sessante giorni").

In conclusione, la ratio addotta dal G.E di Catania a fondamento della sospensione del Pignoramento presso terzi opposto appare conforme ai principi di diritto sanciti dal Plenum della Corte di Cassazione e dal Giudice delle Leggi. 

Avv. Giuseppe Chiaramonte