G.d.P. di Mascalucia: è nullo il Verbale elevato per violazione dell'art. 201, commi 1, 2 e 5 C.d.S.

12.04.2019

Per la Cassazione i 90 giorni per la notifica possono non valere per oggettiva difficoltà nell'individuare il trasgressore per fatti allo stesso imputabili, fermo restando ad ogni modo che l'effettività dell'azione amministrativa non può realizzarsi attraverso la compressione del diritto di difesa.

Il Giudice di Pace di Mascalucia, nella vicenda presa in esame, disponendo l'illegittimità del Verbale di contravvenzione opposto per sua tardiva notificazione, ha precisato che il termine superiore ai 90 giorni previsto de iure non è invocabile qualora il ritardo discenda da una difficoltà organizzativa e gestionale imputabile al Comune.

In particolare, a seguito dell'istruttoria processuale, dalla quale emergeva un primo ed irrituale tentativo di notifica esperito presso il precedente indirizzo di residenza del ricorrente, il Comune convenuto deduceva che il dies a quo di 90 giorni per la notifica del Verbale decorreva, non già dalla data di sua elevazione, bensì dalla data in cui il Comune, avendo consultato l'Ufficio Anagrafe, aveva potuto appurare l'avvenuto trasferimento di residenza del trasgressore, peraltro non ancora annotato al P.R.A.

Il Giudice di Pace investito della controversia, precisando che il principio espresso dalla Cassazione secondo il quale - "i 90 giorni possono non valere se è difficile individuare il proprietario dell'auto, per esempio in situazioni di tardiva trascrizione del trasferimento della proprietà del veicolo, omissione di comunicazione del mutamento di residenza ecc.." - non era applicabile al caso in esame per tempestiva comunicazione da parte del ricorrente del trasferimento di residenza, annullava il Verbale di contravvenzione opposto motivando nel modo che segue: «... il termine superiore ai 90 giorni non è invocabile se "la difficoltà è connessa all'attività dell'amministrazione, chiamata a gestire un numero elevato di violazioni registrate dai rilevatori di velocità, posto che l'effettività dell'azione dell'amministrazione non può mai realizzarsi attraverso la compressione del diritto di difesa del trasgressore" (v. ordinanza n. 7066 del 21 marzo 2018 della Corte di Cassazione); insomma, se il Comune è in ritardo nell'organizzazione e gestione delle multe, questo non deve andare a detrimento dei diritti degli automobilisti. Nel caso in esame, l'Amministrazione non ha dato alcuna prova del fatto che il ritardo della notifica del verbale, oltre i 90 giorni, sia da imputare a responsabilità del trasgressore. Per quanto sopra, il provvedimento impugnato è nullo». (Cfr. G.d.P. Mascalucia, sent. 28.03.2019, n. 14)

Avv. Giuseppe Chiaramonte