Erronea sospensione del processo fino a data antecedente al perfezionamento della c.d. "Rottamazione-ter”. Cosa fare?

10.07.2019

Nella prassi, non è infrequente che il Giudice tributario, preso atto della volontà del contribuente di procedere all'adesione alla cd. "Rottamazione-Ter" ex art. 3 - D.L. 119/2018, abbia erroneamente dichiarato sospeso il processo fino al 10 giugno 2019 e non già fino alla data di effettivo perfezionamento della definizione che, ai sensi del co. 6 del summenzionato articolo, avviene con la produzione, nello stesso giudizio, della documentazione attestante l'effettuazione di tutti i pagamenti.

Più nello specifico, la concomitanza nel breve arco temporale tra la procedura di "Rottamazione-Ter" e la "Definizione delle liti fiscali pendenti" (ex art. 6 - D.L. 119/2018) ha talvolta indotto i Giudici in una svista, così emettendo Ordinanze che sospendessero il processo appunto sino al 10 giugno 2019 (ai sensi dell'art. 6, co. 10 - D.L. 119/2018 - norma disciplinante invero la definizione delle liti fiscali pendenti) anziché in ossequio a quanto stabilito dalla succitata disposizione sulla "Definizione agevolata dei carichi affidati all'agente della riscossione".

Ora, alla data odierna, l'ordinanza di sospensione disposta erroneamente sino al 10 giugno 2019, non è più produttiva di effetti giuridici e, pertanto, non può più essere "modificata o revocata" ex art. 177 c.p.c., conseguendone che il Giudice dovrebbe risolversi per il rinvio della causa a nuovo ruolo.

Tuttavia, preventivamente, al fine di scongiurare la seppur remota ipotesi di eventuale estinzione del processo per inattività delle parti (ex art. 45 - D.Lgs. 546/1992), sarebbe opportuno - entro 6 mesi dalla data di cessazione della sospensione - presentare istanza di trattazione della causa al presidente di sezione della commissione, a norma dell'art. 43, co. 1 - D.Lgs. 546/1992.

In tal modo, per il tramite dell'avvenuto impulso della parte, fissata la data d'udienza, si potrà richiedere la sospensione del processo sino al perfezionamento della definizione in commento (che, si ribadisce, avrà luogo con il pagamento di tutte le rate del piano prescelto), avendo cura di depositare la documentazione nelle more resasi disponibile, rappresentata dalle quietanze delle rate pagate e dalla comunicazione di accoglimento della domanda di adesione da parte dell'Agente della Riscossione.

Pertanto, il processo rimarrà sospeso fino a quando, depositata dalla parte tutta la documentazione attestante gli avvenuti pagamenti, il Collegio potrà dichiarare l'estinzione del giudizio in applicazione dell'iter dettato dalla normativa sulla "Rottamazione-Ter", ex art. 3, co. 6 - D.L. 119/2018.

Dott. Vincenzo Guarnera