Art. 140: é onere del Riscossore provare l'inoltro della Raccomandata informativa

09.10.2019

Ai sensi dell'art. 140 c.p.c., nei casi di c.d. "Irreperibilità relativa e/o temporanea" del destinatario dell'atto notificando, la prova dell'invio della "Raccomandata Informativa" costituisce adempimento necessario per il perfezionamento del procedimento notificatorio.

Il contribuente impugnava i Ruoli unitamente alle sottese Cartelle di pagamento eccependone la nullità per inesistenza giuridica della notifica nonché per intervenuta prescrizione quinquennale della pretesa contributiva in esse portata.

A sostegno della propria azione, il ricorrente deduceva di essere venuto a conoscenza - per la prima volta - delle Cartelle di pagamento oggetto di impugnativa a seguito di richiesta del proprio estratto di ruolo al fine di verificare l'eventuale sussistenza di pretese tributarie a suo carico.

Il Giudice del Lavoro di Firenze, nel rigettare l'eccezione preliminare dell'Agente della Riscossione relativa all'esistenza dell'interesse ad agire, osservava che secondo quanto affermato dalle Sezioni Unite della Corte di Cassazione con sentenza n. 19704/2015, il contribuente può sempre impugnare la cartella di pagamento della quale sia venuto a conoscenza solo attraverso un estratto di ruolo in quanto una lettura costituzionalmente orientata dell'ultima parte del comma 3 dell'art. 19 del D.Lgs. n. 546/92 non esclude la possibilità di far valere l'invalidità dell'atto non notificato ancor prima della notifica dell'atto successivo.

È la c.d. tutela "anticipatoria", in virtù della quale sussiste sempre l'interesse ad agire del presunto debitore a contestare il credito della cartella non conosciuta.

Applicando il suddetto principio al caso di specie e ritenendo, dunque, ammissibile la proposta azione, il Tribunale di Firenze adito, in ordine alla documentazione prodotta ed in conformità alle sentenze della Corte Costituzionale n. 3/2010 e n. 258/2012, ha statuito che «Riguardo alle ulteriori cartelle, tutte oggetto di notifica ai sensi dell'art. 140 c.p.c., si constata l'invalidità della notifica stessa atteso che manca (per tutte) la produzione dell'avviso di ricevimento della raccomandata spedita a compimento delle formalità previste dalla indicata disposizione, produzione necessaria per il perfezionamento del procedimento notificatorio». (Cfr. Trib. Firenze, Sez. Lav., sent. 26.09.2019, n. 783)

Del resto, in conformità all'ormai univoco orientamento giurisprudenziale sul punto, la Corte di Cassazione si era di recente espressa in tal senso con sentenza n. 9422 del 04.04.2019 ed Ordinanza n. 16601 del 20.06.2019.

Avv. Giuseppe Chiaramonte

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Rif. Tribunale Firenze, Sez. Lav., Sent. 26.09.2019, n. 783